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venerdì 11 novembre 2011

Il caso Saatchi - Tutta la verità


TITOLO: Il caso Saatchi

AUTORE: Aldo Brigaglia, Anna Tita Gallo

EDITORE: Tema

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2011

ISBN: 9788 89 5505 114

PREZZO: 12,00 euro



SCHEDA DEL LIBRO

Una campagna pubblicitaria da 56 milioni di euro indetta dalla Regione Sardegna per promuovere l’immagine dell’isola in Italia e nel mondo. Una commissione di gara nella quale succedono anomalie che sembrano voler favorire l’agenzia Saatchi & Saatchi. Uno dei commissari, Aldo Brigaglia, che denuncia tutto e fa scoppiare il caso.

Il caso Saatchi è il più grande scandalo nella storia della Sardegna. Indagini, echi mediatici, terremoti politici, persino l’istituzione di una commissione di inchiesta del Consiglio regionale. E poi quattro processi, sorprendentemente conclusisi con la condanna dei diversi protagonisti e l’assoluzione del principale imputato.

Aldo Brigaglia ricostruisce qui, intervistato dalla giornalista Anna Tita Gallo, il resoconto dell’intera vicenda, rimettendo ordine in tutto ciò che le indagini e i processi hanno portato alla luce ma svelando anche alcuni risvolti inediti che aggiungono ulteriori sprazzi di verità a una brutta storia che ha disorientato la politica e l’opinione pubblica non solo regionale.

venerdì 2 settembre 2011

E il libro non profuma più

Probabilmente, la mia, è pura fissazione. Preferisco – è così da sempre – acquistare i libri su una bancarella che direttamente in libreria. Indubbiamente, il fattore prezzo conta, ma non è per questo che quando cammino tra le mille persone che si riversano nei mercatini sento il bisogno impellente di fermarmi al banchetto dei libri usati.
Più che “usati” direi “vecchi”, perché è quello che mi impone di fermarmi.
I libri vecchi hanno una vita, quelli nuovi no. I primi sono tuoi ma sono stati di altri prima, conservano le piegature agli angoli delle pagine dopo qualcuno aveva interrotto la lettura, sono ingialliti, odorano spesso di cantina, di tempo trascorso senza che nessuno si accorgesse più di loro. I libri nuovi non hanno ancora una storia, nemmeno quando le loro pagine sono state scritte da autori morti e sepolti da secoli.
Ecco perché, mentre viaggio in treno e sono circondata da mani che sostengono edizioni patinate o e-book reader all'ultimo grido, io mi sento diversa. “Non sapete cosa vi perdete”, penso, ed è come se il mio libro si sentisse fortunato per essere ancora abbracciato dalle dita di qualcuno.
Anche io ho pensato per qualche mese alla possibilità di passare alla tecnologia, ho sfogliato volantini di grandi catene, ho curiosato online, ma alla fine l'e-book mi farebbe rimpiangere il piacere di voltare pagina, di sottolineare frasi interessanti senza il righello, di disegnare fiorellini e quadratini se sono soprappensiero, di appuntarmi la lista della spesa o un numero di telefono se non ho un altro pezzo di carta sotto mano.
La mia libreria è ormai piena, i libri stanno invadendo casa, potrebbe essere il momento giusto per disfarsene o appunto scegliere un e-book reader, ma la lettura non sarebbe più lettura.

Poi ieri scopro che anche Il Libraccio ha un sito Web (fin qui niente di strano) e che vende online i libri usati. Ricordo le file fino a fuori dalla porta quando a giugno si tentava di vendere i libri scolastici dell'anno appena trascorso (io in realtà non sono quasi mai riuscita a disfarmene, “sono ricordi” dico sempre) e di trovarne di usati per l'anno futuro. Ricordo che i libri da acquistare, essendo stati già usati, si valutavano attentamente: ad esempio, se gli esercizi erano stati eseguiti a penna era un bel problema e il libro, spesso, si scartava.
Come funziona oggi? “I libri usati prima di essere resi disponibili per la vendita vengono sottoposti a una adeguata selezione – recita il sito del Libraccio - Trattandosi di libri usati da altre persone, possono presentare segni di usura sulle copertine, ma sono libri completamente integri. Non sono messi in vendita libri in condizioni inaccettabili (ad esempio con pagine o copertine mancanti, pagine strappate ecc.)”. In pratica non puoi sfogliare il libro che compri, ti devi fidare. Non è un gran problema per gli studenti svogliati desiderosi soltanto di risparmiare.
Se per i testi scolastici può funzionare, mi rendo conto però che io non comprerei così un romanzo. Anzi, questo meccanismo mi spinge ad acquistarlo nuovo. Perché un libro usato va sfogliato, toccato, anche odorato. Bisogna vedere di che colore sono le pagine, com'è stato trattato, bisogna che il precedente possessore, in un certo senso, ci piaccia.
Meglio le bancarelle, anche mentre il mondo s'innamora sempre di più delle infinite possibilità offerte dalla tecnologia.

giovedì 4 marzo 2010

“Ladro di momenti”: essere giovani (e dannati) oggi


La frenesia, le incertezze e il mondo in subbuglio dei trentenni d’oggi dipinti dalla penna di Mario Ciusa


Va letto tutto d’un fiato questo romanzo di Mario Ciusa, un romanzo che è più che altro un racconto di vita simile ad un quadro futurista. Prendete fiato e scoprirete che, prima di aver buttato fuori tutta l’aria dai vostri polmoni, sarete stati catapultati nel mondo dei trentenni di oggi, nei loro turbamenti e nei loro modi di arrangiarsi, di punirsi, di sfidarsi e poi, magicamente, di sopravvivere e voltare pagina.
Ci sono tanti punti nella vita del giovane protagonista, seguiti da altrettante svolte. Mai nessuna, però, sembra essere una vera medicina per l’anima. E’ un libro guidato dal caos, dall’assenza di tranquillità e dalla perdita delle poche sicurezze che potrebbero concedere - anche al lettore - un momento di tregua.

Cagliari, Madrid, Barcellona: città che – se vissute con questa brama di avventura – sembrano somigliarsi fino al midollo. Il nostro eroe è un eroe zoppo, che sbaglia, si rialza, passa notti insonni alla ricerca di una soluzione per cambiare se stesso e la sua vita. E’ un eroe romantico, che si distrugge affogando nell’alcol serate altrimenti anonime, che usa un sesso sfrenato, travolgente, spossante e snervante per sentirsi potente, pur sapendo di essere alla ricerca soltanto di un amore vero, che gli permetta di mischiare ancora le carte e ricominciare da capo.

In certi passi, è anche un inno all’amicizia il romanzo di Ciusa, un’amicizia che a volte delude, ma che poi si rinnova e trae la sua linfa vitale dalla condivisione di attimi memorabili, estremi. Basta un locale affollato, un cocktail e qualche occhiata per mettere in moto la macchina della complicità. Amico, in questo romanzo, è chi non parla la tua stessa lingua ma si fa capire lo stesso per starti vicino; amico è chi ti dice parole amare ma non ti volta le spalle; amico è chi si lascia ritrovare.
E poi le donne. Ce ne sono tante in queste pagine. Eppure l’amore viene fuori tra le righe più che da fatti concreti. E’ dentro il cuore del protagonista, un cuore arido che vive per la felicità degli altri ma stenta a trovare la strada per raggiungere la propria.
I sentimenti che prova sono sempre in subbuglio, contraddittori a volte, sempre portati al limite, sempre distruttori: la protezione per una sorella troppo sola per non farlo sentire in colpa, il finto odio per una madre troppo ossessiva, la rabbia verso il mondo in generale.

C’è anche tanto sole tra una scena e l’altra, benché gran parte dell’esistenza di queste pagine sia notturna. E’ un sole sardo, che si riflette sui vetri delle finestre dei palazzi e sui bicchieri dei bar sul mare. I veri raggi però si intravedono sul finale e non provengono dall’alto.
Se ci si sente bene, ogni giornata può diventare calda e luminosa.
Se il sole è fuori ci si sente soli e in trappola. Se il sole è dentro non importa cosa accade fuori.


Autore: Mario Ciusa
Casa Editrice: Tema