
sabato 13 marzo 2010
giovedì 4 marzo 2010
“Ladro di momenti”: essere giovani (e dannati) oggi

La frenesia, le incertezze e il mondo in subbuglio dei trentenni d’oggi dipinti dalla penna di Mario Ciusa
Va letto tutto d’un fiato questo romanzo di Mario Ciusa, un romanzo che è più che altro un racconto di vita simile ad un quadro futurista. Prendete fiato e scoprirete che, prima di aver buttato fuori tutta l’aria dai vostri polmoni, sarete stati catapultati nel mondo dei trentenni di oggi, nei loro turbamenti e nei loro modi di arrangiarsi, di punirsi, di sfidarsi e poi, magicamente, di sopravvivere e voltare pagina.
Ci sono tanti punti nella vita del giovane protagonista, seguiti da altrettante svolte. Mai nessuna, però, sembra essere una vera medicina per l’anima. E’ un libro guidato dal caos, dall’assenza di tranquillità e dalla perdita delle poche sicurezze che potrebbero concedere - anche al lettore - un momento di tregua.
Cagliari, Madrid, Barcellona: città che – se vissute con questa brama di avventura – sembrano somigliarsi fino al midollo. Il nostro eroe è un eroe zoppo, che sbaglia, si rialza, passa notti insonni alla ricerca di una soluzione per cambiare se stesso e la sua vita. E’ un eroe romantico, che si distrugge affogando nell’alcol serate altrimenti anonime, che usa un sesso sfrenato, travolgente, spossante e snervante per sentirsi potente, pur sapendo di essere alla ricerca soltanto di un amore vero, che gli permetta di mischiare ancora le carte e ricominciare da capo.
In certi passi, è anche un inno all’amicizia il romanzo di Ciusa, un’amicizia che a volte delude, ma che poi si rinnova e trae la sua linfa vitale dalla condivisione di attimi memorabili, estremi. Basta un locale affollato, un cocktail e qualche occhiata per mettere in moto la macchina della complicità. Amico, in questo romanzo, è chi non parla la tua stessa lingua ma si fa capire lo stesso per starti vicino; amico è chi ti dice parole amare ma non ti volta le spalle; amico è chi si lascia ritrovare.
E poi le donne. Ce ne sono tante in queste pagine. Eppure l’amore viene fuori tra le righe più che da fatti concreti. E’ dentro il cuore del protagonista, un cuore arido che vive per la felicità degli altri ma stenta a trovare la strada per raggiungere la propria.
I sentimenti che prova sono sempre in subbuglio, contraddittori a volte, sempre portati al limite, sempre distruttori: la protezione per una sorella troppo sola per non farlo sentire in colpa, il finto odio per una madre troppo ossessiva, la rabbia verso il mondo in generale.
C’è anche tanto sole tra una scena e l’altra, benché gran parte dell’esistenza di queste pagine sia notturna. E’ un sole sardo, che si riflette sui vetri delle finestre dei palazzi e sui bicchieri dei bar sul mare. I veri raggi però si intravedono sul finale e non provengono dall’alto.
Se ci si sente bene, ogni giornata può diventare calda e luminosa.
Se il sole è fuori ci si sente soli e in trappola. Se il sole è dentro non importa cosa accade fuori.
Autore: Mario Ciusa
Casa Editrice: Tema
Va letto tutto d’un fiato questo romanzo di Mario Ciusa, un romanzo che è più che altro un racconto di vita simile ad un quadro futurista. Prendete fiato e scoprirete che, prima di aver buttato fuori tutta l’aria dai vostri polmoni, sarete stati catapultati nel mondo dei trentenni di oggi, nei loro turbamenti e nei loro modi di arrangiarsi, di punirsi, di sfidarsi e poi, magicamente, di sopravvivere e voltare pagina.
Ci sono tanti punti nella vita del giovane protagonista, seguiti da altrettante svolte. Mai nessuna, però, sembra essere una vera medicina per l’anima. E’ un libro guidato dal caos, dall’assenza di tranquillità e dalla perdita delle poche sicurezze che potrebbero concedere - anche al lettore - un momento di tregua.
Cagliari, Madrid, Barcellona: città che – se vissute con questa brama di avventura – sembrano somigliarsi fino al midollo. Il nostro eroe è un eroe zoppo, che sbaglia, si rialza, passa notti insonni alla ricerca di una soluzione per cambiare se stesso e la sua vita. E’ un eroe romantico, che si distrugge affogando nell’alcol serate altrimenti anonime, che usa un sesso sfrenato, travolgente, spossante e snervante per sentirsi potente, pur sapendo di essere alla ricerca soltanto di un amore vero, che gli permetta di mischiare ancora le carte e ricominciare da capo.
In certi passi, è anche un inno all’amicizia il romanzo di Ciusa, un’amicizia che a volte delude, ma che poi si rinnova e trae la sua linfa vitale dalla condivisione di attimi memorabili, estremi. Basta un locale affollato, un cocktail e qualche occhiata per mettere in moto la macchina della complicità. Amico, in questo romanzo, è chi non parla la tua stessa lingua ma si fa capire lo stesso per starti vicino; amico è chi ti dice parole amare ma non ti volta le spalle; amico è chi si lascia ritrovare.
E poi le donne. Ce ne sono tante in queste pagine. Eppure l’amore viene fuori tra le righe più che da fatti concreti. E’ dentro il cuore del protagonista, un cuore arido che vive per la felicità degli altri ma stenta a trovare la strada per raggiungere la propria.
I sentimenti che prova sono sempre in subbuglio, contraddittori a volte, sempre portati al limite, sempre distruttori: la protezione per una sorella troppo sola per non farlo sentire in colpa, il finto odio per una madre troppo ossessiva, la rabbia verso il mondo in generale.
C’è anche tanto sole tra una scena e l’altra, benché gran parte dell’esistenza di queste pagine sia notturna. E’ un sole sardo, che si riflette sui vetri delle finestre dei palazzi e sui bicchieri dei bar sul mare. I veri raggi però si intravedono sul finale e non provengono dall’alto.
Se ci si sente bene, ogni giornata può diventare calda e luminosa.
Se il sole è fuori ci si sente soli e in trappola. Se il sole è dentro non importa cosa accade fuori.
Autore: Mario Ciusa
Casa Editrice: Tema
venerdì 5 febbraio 2010
Rimedi anti-crisi made in Zena
Ecco una bella iniziativa della Provincia di Genova, sperando sia davvero d'aiuto.

"Megiu che ninte"...
Mentre nei salotti televisivi si parla di incentivi, aliquote e percentuali, c'è chi si ritrova con conti che non tornano, bollette da pagare, stipendi che non arrivano e spese da fronteggiare.
E allora ecco un rimedio semplice semplice: con i soldi (pochi) che la Provincia può racimolare e mettere a disposizione dei più bisognosi, grazie ad una serie di convenzioni con la rete commerciale genovese, i cittadini possono usufruire di sconti e agevolazioni che prendono vita attraverso voucher, consegnati presso uno sportello creato ad hoc.
Prima mossa: 'Occhiali solidali'.
"Megiu che ninte"...
mercoledì 3 febbraio 2010
eni-Costa: imbarazzanti similitudini
Ilana Yahav disegna con la sabbia per entrambi: il risultato è troppo simile per non essere notato
articolo apparso su Spot and Web n. 15 del 29 gennaio 2010
C’è una regola che abbiamo imparato sui banchi di scuola: se devi copiare un’idea, almeno rielaborala, falla diventare tua.
Con il tempo, ci siamo resi conto che questa massima non vale soltanto a scuola: se devi raccontare qualcosa che non conosci bene, documentati, prendi spunto da ciò che
è già stato detto, inventa anche un po’, ma fa’ in modo che lo stile sia solo tuo.
C’è qualcuno che non ha ancora afferrato il concetto e, finché lo fa il nonno brillo alzando il calice per il brindisi di Natale imitando oratori migliori, nessun problema.
Se, invece, si tratta di grandi aziende, la questione è ben diversa e salta anche più all’occhio.
Cosa può fare un’artista che disegna con la sabbia?
Disegnare con la sabbia, mi sembra chiaro.
E’ altrettanto chiaro che riprendere l’idea ed ottenere la collaborazione dell’artista stesso possa essere un’idea brillante. Applausi prego.
Ma si può fare una volta, la seconda diventa imitazione, copia, mancanza di originalità. Se non altro, suscita qualche perplessità.
Ebbene, entriamo nello specifico.
Avrete visto tutti la nuova campagna eni, realizzata da TBWA\Italia, on air dal 24 gennaio. Ne abbiamo parlato anche noi sul numero 12.
Guardate bene. Cosa vedete?

Avrete visto una donna e un tramonto sul mare, più elementi vari propri dell’azienda.
E adesso cosa vedete?
Ancora una donna. Magari la stessa, chi ci dice che non lo sia? E poi mare, sole. Lo scenario potrebbe benissimo essere lo stesso.
Questi però sono frame di un video realizzato da McCann Erickson Arts&Strategy Open House la scorsa estate con la collaborazione della stessa artista per Costa Crociere, mostrato a novembre e che diventerà ufficiale con la presentazione del catalogo 2011 agli inizi di febbraio sulla prima crociera della Costa Deliziosa. Noi profani lo vedremo presto anche sul sito dell’azienda.
articolo apparso su Spot and Web n. 15 del 29 gennaio 2010
C’è una regola che abbiamo imparato sui banchi di scuola: se devi copiare un’idea, almeno rielaborala, falla diventare tua.
Con il tempo, ci siamo resi conto che questa massima non vale soltanto a scuola: se devi raccontare qualcosa che non conosci bene, documentati, prendi spunto da ciò che
è già stato detto, inventa anche un po’, ma fa’ in modo che lo stile sia solo tuo.
C’è qualcuno che non ha ancora afferrato il concetto e, finché lo fa il nonno brillo alzando il calice per il brindisi di Natale imitando oratori migliori, nessun problema.
Se, invece, si tratta di grandi aziende, la questione è ben diversa e salta anche più all’occhio.
Cosa può fare un’artista che disegna con la sabbia?
Disegnare con la sabbia, mi sembra chiaro.
E’ altrettanto chiaro che riprendere l’idea ed ottenere la collaborazione dell’artista stesso possa essere un’idea brillante. Applausi prego.
Ma si può fare una volta, la seconda diventa imitazione, copia, mancanza di originalità. Se non altro, suscita qualche perplessità.
Ebbene, entriamo nello specifico.
Avrete visto tutti la nuova campagna eni, realizzata da TBWA\Italia, on air dal 24 gennaio. Ne abbiamo parlato anche noi sul numero 12.
Guardate bene. Cosa vedete?
Avrete visto una donna e un tramonto sul mare, più elementi vari propri dell’azienda.
E adesso cosa vedete?
Ancora una donna. Magari la stessa, chi ci dice che non lo sia? E poi mare, sole. Lo scenario potrebbe benissimo essere lo stesso.
Questi però sono frame di un video realizzato da McCann Erickson Arts&Strategy Open House la scorsa estate con la collaborazione della stessa artista per Costa Crociere, mostrato a novembre e che diventerà ufficiale con la presentazione del catalogo 2011 agli inizi di febbraio sulla prima crociera della Costa Deliziosa. Noi profani lo vedremo presto anche sul sito dell’azienda.
Il problema è che la pubblicità parla sempre meno dei prodotti e punta sempre più su effetti speciali o artistici di vario genere per farsi ricordare. E’ vero, quel sole rappresenta l’energia per eni, ma per Costa è l’estate, il calore che si può respirare sul ponte di una nave.
Sono i rischi che si corrono se non si scende in profondità, se non si trova un’idea che rispecchi veramente l’essenza unica di ciò che si vende.
Bella l’idea di coinvolgere l’artista, brava Ilana che con poco costruisce tanto. Grazie di aver regalato un orgasmo ai nostri occhi, ma due volte è troppo.
Sono i rischi che si corrono se non si scende in profondità, se non si trova un’idea che rispecchi veramente l’essenza unica di ciò che si vende.
Bella l’idea di coinvolgere l’artista, brava Ilana che con poco costruisce tanto. Grazie di aver regalato un orgasmo ai nostri occhi, ma due volte è troppo.
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